La Sicilia come un giardino di limoni nei dipinti di Giovanni Proietto

Arti visive

Le opere pittoriche di Giovanni Proietto – dipinti ad acrilico, tecniche miste, disegni a grafite, libri d’artista – contraddistinte dall’ estrema luminosità del registro cromatico, tutto risolto con colori puri, e da una semplificazione elementare e geometrizzante delle forme, tematizzano prevalentemente l’eros, la donna, la natura, il mito, la Sicilia. In linea con il principio cézanniano dell’arte come armonia parallela alla natura, Proietto ignora qualsiasi espediente prospettico e illusionistico e risolve la composizione del quadro in una rigorosa sintesi costruttiva che presenta analogie con la composizione musicale.

In Bestemmia del 2009, il rosso intenso di un tramonto riecheggia nei riflessi di fuoco della figura defilata a sinistra. Il colore, acceso e antinaturalistico, è applicato sulla superficie del supporto con energici e vigorosi colpi di spatola.
Risale al 2013 una serie di dipinti sull’eros in cui l’architettura compositiva e, in particolore, la sottolineatura più rigorosamente ritmica dei geometrismi evocati dalle forme del corpo femminile, riescono a sostenere un cromatismo violento.
A partire dal 2016 Proietto comincia a dipingere un ciclo di opere in cui donne nude colte in pose esageratamente sensuali, ai limiti dell’osceno, appaiono tra gli alberi di un giardino di limoni. Qui la linea, incisa con un particolare bulino o con una matita, accentua tutto il suo valore musicale e tende all’arabesco rapportando le figure al piano; il colore, applicato con una stesura a spatola, dà vita a piani che si intersecano in vivacissime tarsie.
Quest’enfasi sull’armonia interna alla plastica dell’immagine nasce dalla volontà di ribadire un rapporto con la tradizione classica: l’arte che sogna Proietto è infatti un’arte di equilibrio, di purezza formali.