Ricordi, incontri, melanconie di Nello Basili: una vita all’insegna dell’ottimismo

Lealtà, amicizia, famiglia, lavoro, sono i nuclei da cui si dipana l’intreccio dell’autobiografia Ricordi, incontri, melanconie di Nello Basili, artigiano, operaio, ma sopratutto instancabile animatore della vita culturale e artistica agrigentina.
L’autore ha voluto raccontare la propria vita in prima persona con uno stile piacevole, elegante, scorrevole e svelto, ma soprattutto con un humor a tratti irresistibile. La narrazione si snoda attraverso luoghi e contesti temporali diversi: originario di Canicattì, intorno alla fine degli anni Sessanta, Basili si trasferisce ad Agrigento, insieme alla famiglia, per cercare lavoro e opportunità, trascorrendo qualche anno in Belgio, all’inizio degli anni Settanta, dove ha gestito un bar per un breve periodo. In particolare, l’approdo nel capoluogo agrigentino, sancisce una svolta nella sua vita: ad Agrigento, dove riesce a intessere una fitta rete di relazioni con artisti, musicisti, intellettuali, vicini di casa e colleghi, egli matura una voglia irrefrenabile di libertà e di riscatto sociale. Nel coinvolgente racconto di questa autobiografia, da leggere tutta d’un fiato, storie di sincera amicizia e collaborazione s’intrecciano al ricordo malinconico degli anni del boom economico. Come era la vita in quegli anni? A differenza della nostra epoca, segnata dall’iper-tecnologizzazione della comunicazione, dal narcisismo, dall’individualismo esasperato, dalla rarefazione delle relazioni affettive e solidali, la vita in quegli anni, secondo l’autore, era serena, spensierata, gioiosa, semplice, “piena di colore e calore”.
Il racconto di uno scrittore dalla vena umoristica e nostalgica, solo apparentemente facile e leggera, ci fa rivivere, come in un film, la storia di un uomo mite, arguto, ma al tempo stesso risoluto e determinato anche di fronte ai fallimenti. Il messaggio che egli rivolge ai lettori è l’invito a non arrendersi mai, a non cedere di fronte alle avversità, ad avere fiducia nelle proprie qualità anche quando la vita rivela tutta la sua durezza e asprezza, ad opporre al pessimismo d’una realtà spesso sgradevole l’ottimismo della ragione.

L. La Porta, Ricordi incontri e malinconie: una storia all’insegna dell’ottimismo, in N. Basili, Ricordi, incontri e melanconie. Una storia tante storie, Lecce 2019, pp. 17-18.